Microcredito MICROCREDITO

Pubblicato il 24 maggio, 2013 | di Giuseppe Saluci

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Pronti a partire con il Microcredito

 

Chiuso l’accordo con la Banca di Credito Cooperativo, che confermando l’impegno previsto già al momento della partecipazione al progetto Autonomamente, garantirà un plafond di 1.200.000€ destinati al fondo per il Microcredito.

Si pone così un’ulteriore e decisivo tassello per permettere al progetto di proseguire quel percorso iniziato nel 2012 con la fase di animazione territoriale sfociata nell’organizzazione degli Start Up Weekend, a cui ha fatto seguito il lavoro degli orientatori che nelle scorse settimane hanno incontrato più volte gli aspiranti imprenditori per verificare le competenze e le motivazioni che stanno alla base della loro idee di impresa.

 

Le idee più motivate sono pronte a cominciare il percorso di Microcredito, grazie al quale gli utenti, affiancati dagli operatori formati dalla Fondazione Microcredito di Caltagirone, potranno far pervenire la loro richiesta di prestito alla Banca di Credito Cooperativo, che una volta valutata la sostenibilità dell’idea d’impresa avvierà l’istruttoria per l’erogazione. L’accesso al credito, fattore di esclusione per molti che desiderano avviare un lavoro autonomo, diventa in questo caso motivo di inclusione sociale e volano di una nuova idea di sviluppo locale, sostenuta dal lavoro del Terzo Settore e dal coinvolgimento del mondo bancario.

 

Scheda Progetto

Microsoft Word - scheda AUTONOMAMENTE.docx

 

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2 Responses to Pronti a partire con il Microcredito

  1. Lello La Morgia says:

    Mi spiace dover intervenire ancora su questa iniziativa. Ma mi sta così a cuore il futuro dei neo-imprenditori che si accingono a solcare i mari turbolenti del “Libero Mercato” per non stigmatizzare il modo impreciso di redigere il testo di questa pagina, laddove si scrive “Chiuso l’accordo con la Banca di Credito Cooperativo, che …”.
    La precisione quando si affrontano argomenti di tal fatta non è mai un optional, ma un preerequisito; vale a dire un elemento di base su cui si costruisce la qualità del fare, dal che poi scaturisce l’immagine di affidabilità e di valore della proposta, e/o iniziativa.
    E qui si cita una BANCA INESISTENTE! nel senso che la denominazione su riportata non indica con precisione la Ragione Sociale della banca di cui si vorrebbe trattare!
    Certo per i neo o prossimi imprenditori non è un bell’esempio da seguire. Se allo stesso modo loro tratteranno i propri futuri probabili clienti, rapportandosi ad essi sbagliando il loro nome e/o cognome, si può star certi che di affari ne concluderanno meno, molto meno del necessario.

    • Giuseppe Saluci says:

      Buongiorno,

      mi scuso col ritardo con la quale le rispondiamo, ma vorremmo in poche righe e con la dovuta precisione chiarire la denominazione della baca con cui il progetto Autonoma-mente ha chiuso l’accordo che sta permettendo e permetterà in futuro ai giovani e alle persone escluse dal mondo del lavoro del territorio di Gela, Niscemi, Butera e Mazzarino, di accedere al credito e di avviare un micro impresa. La Banca in questione è la BCC del Nisseno, con la quale abbiamo avviato un percorso di inclusione socio lavorativa, che muove dalla fiducia verso le idee imprenditoriali di quei soggetti non bancabili, che non avrebbero la possibilità di accedere a un prestito. Fiduciosi e motivati continuiamo, partner e Comuni, insieme per dare ai giovani e non solo, la speranza concreata di credere nelle proprie idee.
      Saluti

      Staff Autonoma-mente

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